Archivio per ‘FOTOVOLTAICO’

23 aprile 2012

Tutti contro il fotovoltaico


Riporto di seguito un interessante articolo scritto dall’Ing. Marco Bombonato che fa chiarezza su alcuni punti, tra i quali, i costi dell’energia ed i presunti aumenti dei prezzi in bolletta enel generati dagli incentivi alle energie alternative.

Ci risiamo, si è scatenata la campagna di stampa che cerca di attribuire alle energie rinnovabili,

13 giugno 2011

Il nuovo conto energia premia le aziende certificate

certificazione impianti fotovoltaici

Il Ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno definito, con il quarto Conto Energia, (DM 5 maggio 2011) nuovi criteri per le aziende produttrici di moduli fotovoltaici, sia che producano direttamente o che immettano in commercio con proprio marchio.

Infatti, per gli impianti che entreranno in esercizio successivamente

4 giugno 2011

In Italia meridionale già nel 2014 sarà conveniente produrre l’elettricità con i pannelli fotovoltaici senza incentivi

Se pensi non sia conveniente adottare un impianto fotovoltaico, ti consiglio di leggere l’articolo che segue:

 Un nuovo studio, condotto dal team guidato dal professor Arturo Lorenzoni del Dipartimento di Ingegneria Elettrica

21 marzo 2011

Appello in difesa del fotovoltaico

Ieri mi è capitato di leggere in rete questo appello che condivido e riporto integralmente:

Già da qualche mese è in discussione il Decreto Legge di recepimento delle direttive comunitarie per la promozione delle fonti rinnovabili. Venerdì pomeriggio è stata resa pubblica una bozza che prevede a sorpresa il seguente testo all’articolo 23 comma 11 lettera d):

“a decorrere dal 1 gennaio 2014 viene abrogato il conto energia. Nel caso di raggiungimento anticipato dell’obiettivo specifico per il solare fotovoltaico, fissato a 8.000 MW per il 2020 è sospesa l’assegnazione di incentivi per ulteriori produzioni da solare fotovoltaico fino alla determinazione, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del mare, sentita la Conferenza unificata, di nuovi obiettivi programmatici e delle modalità di perseguimento;”

Perché dobbiamo evitare che venga approvato il testo che sospende gli incentivi, una volta raggiunto il tetto degli 8.000 MWp

Essendo previsto il raggiungimento degli 8.000 MWp già entro l’estate (tra impianti collegati e in via di collegamento, siamo infatti già a circa 7 GWp) un simile testo porterebbe a:

1)    un blocco immediato da parte delle banche dei finanziamenti di nuovi impianti perché i tempi di connessione sono sempre lunghi e

incerti e pertanto non si può essere sicuri di rientrare negli ultimi 1.000 MWp disponibili

2)    un conseguente stop del mercato e una inevitabile crisi delle aziende del settore


Cosa possiamo fare

Copia e incolla il seguente testo in una mail da spedire ai responsabili della stesura e approvazione del DL sulle rinnovabili:

segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it; ufficio.stampa@sviluppoeconomico.gov.it; segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it; ufficio.legislativo@sviluppoeconomico.gov.it; dipartimento.energia@sviluppoeconomico.gov.it;  ufficio.stampa@tesoro.it; segreteria.ministro@minambiente.it;

Inserendo nell’oggetto:

URGENTE: Appello per modifica DL Rinnovabili a difesa del fotovoltaico

 

APPELLO

Chiedo di modificare il testo sul fotovoltaico, presente nel DL di recepimento delle direttive comunitarie per la promozione delle fonti rinnovabili, in modo da garantire continuità al settore.

Raggiunto l’obiettivo degli 8.000 MWp non è assolutamente ammissibile la sospensione degli incentivi senza prima aver definito il nuovo quadro incentivante.

Il fotovoltaico dà lavoro a decine di migliaia di persone in Italia e nel 2010 le aziende italiane attive nel fotovoltaico hanno raggiunto un fatturato totale di circa 40 miliardi di Euro, contribuendo al PIL nazionale per oltre il 2%: senza il fotovoltaico avremmo un PIL 2010 in calo rispetto al 2009 e meno introiti per l’erario italiano di 2 miliardi di Euro.

Se operi nel settore aggiungi il seguente testo, compilandolo coi numeri mancanti:

Se sei il titolare:

La mia azienda è operativa nel fotovoltaico con X persone e nel corso di quest’anno pagherà X Euro di tasse allo Stato Italiano grazie al Conto Energia.

 

Se sei un dipendente:

Lavoro in un’azienda che opera nel fotovoltaico. Senza il Conto Energia sarei probabilmente uno dei tanti disoccupati italiani.

Se ha a cuore il bene del Paese (lavoro, bilancio dello Stato, ambiente) deve lavorare per stralciare dal DL lo scellerato articolo 23 comma 11 lettera d).

In fede,

Nome cognome

Credo sia opportuno ricordarle i vantaggi del fotovoltaico, per aiutarla a comprendere l’errore che sta per fare (che spero ancora evitabile):

a)    il fotovoltaico ha raggiunto in poco più di 2 anni una quota del fabbisogno di energia elettrica nazionale pari a circa il 3%: nessun altra tecnologia energetica è in grado di raggiungere simili obiettivi in così breve tempo e con così ampio consenso popolare. Inoltre il fotovoltaico produce nei pressi del punto di consumo, riducendo drasticamente le perdite di trasporto dell’energia elettrica che nel 2009 hanno coperto il 10% circa della produzione di elettricità nazionale

b)    il fotovoltaico è la fonte energetica distribuita per eccellenza e proprio per questo ha consentito la creazione di decine di migliaia di posti di lavoro. Molte aziende avrebbero chiuso e mandato a casa migliaia di persone se non ci fosse stato il Conto Energia che ha permesso di risparmiare miliardi di Euro alle casse dello Stato in casse integrazione evitate

c)     non è vero che i soldi del Conto Energia vanno soprattutto ad aziende straniere:

1)    è vero che i moduli fotovoltaici arrivano soprattutto dall’estero (semplicemente perché lo Stato non ha supportato, diversamente da quanto avvenuto in altri paesi, una filiera industriale nazionale, oggi limitata a un 10% circa del totale), ma gli stessi moduli sono distribuiti da aziende soprattutto italiane che garantiscono occupazione e pagano le tasse in Italia

2)    tutti gli altri componenti sono costruiti in gran parte in Italia: inverter, strutture di supporto, cavi, quadri elettrici, recinzioni, sistemi di monitoraggio, pari a oltre il 55% del costo totale d’impianto

3)    esiste un indotto importantissimo: componentistica per la produzione dei materiali sopra citati (moduli inclusi: in Italia esistono alcune aziende leader mondiali di produzione di macchinari per la produzione di celle), studi tecnici e legali, trasporti, agenzie di marketing e comunicazione, imprese edili e molto altro ancora

4)    stragrande maggioranza degli impianti fotovoltaici che beneficiano del Conto Energia ha come soggetto responsabile gli italiani. Nessuno ha sinora reso pubblico alcun dato sulla quota di soggetti stranieri che beneficiano del Conto Energia, ma chi opera nel settore sa bene che la maggioranza dei proprietari di impianti fotovoltaici è italiana

5)    il Conto Energia ha consentito lo sviluppo di aziende italiane che stanno aprendo filiali all’estero: l’Italia non è terra di conquista, ma è paese in grado di esportare tecnologia e know-how

d)    Con gli 8.000 MWp del primo obiettivo, ormai prossimo al raggiungimento, le tasse pagate dagli operatori del settore (sugli utili e sul personale) ammonteranno in totale a circa 2 miliardi di Euro, mentre le tasse pagate dai soggetti responsabili degli impianti ammonteranno a circa ulteriori 0,5 miliardi di Euro, a fronte di costi previsti in bolletta di circa 3,7 miliardi di Euro . Il bilancio migliora se si considerano le multe evitate (dalla Comunità Europea) per le minori emissioni di CO2, rese possibili dalla diffusione del fotovoltaico su così larga scala.

In prospettiva i costi saranno sempre minori grazie:

1)    alle graduali riduzioni delle tariffe per i nuovi impianti

2)    al fatto che le tariffe, non aggiornandosi con l’inflazione, ridurranno moltissimo il loro valore reale negli anni

3)    al consolidamento del settore industriale italiano del fotovoltaico che proseguirà a versare annualmente all’erario ingenti somme, anche per il possibile sviluppo all’estero delle nostre aziende, molte delle quali sono già leader a livello internazionale. Tale sviluppo all’estero sarà possibile se, e solo se, si garantirà la continuità del quadro normativo

Il costo in bolletta sarà quindi di circa 28 Euro/anno a famiglia, ma il costo reale sarà meno di 10 Euro/anno grazie agli introiti a favore dello Stato (quindi della medesima collettività). C’è quindi spazio per arrivare tranquillamente a 20.000 MWp e oltre, anche perché tra breve sarà possibile installare impianti fotovoltaici con tariffe incentivanti molto minori alle attuali. E con 20.000 MWp di fotovoltaico avremo garantito l’8% circa di copertura del fabbisogno totale annuale d’Italia.

Gli italiani hanno pagato dal 1992 a oggi cifre ben superiori per supportare la produzione elettrica da fonti assimilate, spesso inquinanti e sempre con giganteschi guadagni per pochissimi. Negli ultimi 9 anni ben 33 miliardi di Euro! Il fotovoltaico va invece a supportare migliaia di società che operano nel settore e centinaia di migliaia di autoproduttori (a oggi siamo già a 200.000!).

 

tratto da: http://www.studio147.org/index_file/no_al_nucleare.htm

 

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22 febbraio 2011

Record di efficienza del fotovoltaico

Dall’America arrivano ottime notizie per il fotovoltaico, dove si sta periodicamente ritoccando verso l’alto il record di efficienza del fotovoltaico, rendendolo sempre più competitivo anche con le fonti energetiche fossili. Quando arriverà il sorpasso anche da noi è difficile dirlo, ma è interessante vedere come come le innovazioni di prodotto destinate a rendere il fotovoltaico sempre più efficiente stiano letteralmente fioccando in diversi paesi.

Se a Gennaio la start-up californiana Solar Junction aveva stabilito un record mondiale impressionante un’efficienza del 40,9% in laboratorio di un nuovo prototipo di celle fotovoltaiche (un record che ritoccava verso l’alto del 50% i precedenti primati), è degli ultimi giorni la notizia che questo record è stato battuto da un altro produttore californiano di celle fotovoltaiche.

La società in questione si chiama Amonix, altra società californiana, il cui rivoluzionario prodotto di punta, il generatore Amonix 7700, ha collezionato così una serie di record mondiali di efficienza del fotovoltaico: il 41,6% in laboratorio, il 31% sul campo a livello di pannello ed il 27% a livello di impianto.

Ma quali sono le caratteristiche di questo generatore di energia fotovoltaica?
Amonix 7700 è un generatore da 53 kW di potenza grande quanto uno schermo cinematografico IMAX, con 7.500 lenti di Fresnel – che concentrano i raggi solari fino a 500 volte su ogni cella – e altrettante celle fotovoltaiche.
Decisiva un’innovazione mutuata dal settore aerospaziale, da dove è stata adattata una peculiare composizione chimica delle celle a base di fosfuro di indio e gallio, di aumentata efficienza.

Ora, con questi livelli di efficienza, nei sei stati degli Stati Uniti che godono di maggiore insolazione, il fotovoltaico, che aveva già da tempo effettuato il sorpasso a livello di minor costi rispetto al carbone, è diventato addirittura più economico degli impianti a gas, nonostante che i gas naturali stiano beneficiando di un prezzo di mercato particolarmente basso negli ultimi mesi.
E si parla di parità di costo vera, senza sussidi.
Non solo, gli impianti di Amonix sono progettati per durare fino a mezzo secolo, aumentandone ulteriormente la convenienza economica.

Grazie a questi progressi, la fine del predominio delle fonti fossili è davvero più vicina.

Tratto da: http://www.tuttogreen.it/nuovo-record-del-mondo-di-efficienza-fotovoltaica-in-usa-la-fine-delle-fonti-fossili-si-avvicina/

10 settembre 2010

Impianto fotovoltaico? Voglio di più: manto impermeabilizzante con celle fotovoltaiche.

Sulle energie alternative molto si è detto soprattutto negli ultimi quattro anni, da quando la sensibilità sempre crescente del pubblico verso questa risorsa, nonchè la necessità dell’Italia di mettersi al passo con il resto d’Europa e di adeguarsi alle convenzioni internazionali, hanno, finalmente, dato loro il giusto risalto.

Oggi, sono solo pochi a non sapere in cosa consistano le fonti rinnovabili, come si generanole energie alternative e, soprattutto, quali vantaggi comportano.

E’ sempre più frequente vedere strutture ed immobili dotati, ad esempio, di un impianto fotovoltaico e ciò, non solo per la predetta aumentata sensibilità, ma anche perché, grazie ad appetibili interventi statali incentivanti, installare un impianto fotovoltaico rappresenta un buon investimento che, nel tempo, non solo consente di recuperare interamente la somma investita, ma addirittura produce attualmente un interesse del 7 – 8% annuo… molto più di qualunque altro investimento!

Nel frattempo, la tecnologia non si è fermata e, proprio in ragione di questa interessante apertura di mercato,si sono studiate soluzioni sempre più avanzate ed ‘alternative’ rispetto all’impianto fotovoltaico tradizionale, in grado di superare alcuni problemi relativi a quest’ultimo.

Ad esempio, lo sapevi che all’installazione dei pannelli possono ostare numerosi problemi (vincoli, ostacoli strutturali, esposizione ed orientamenti non ottimali, ecc.)?

Una valida e geniale alternativa all’impianto fotovoltaico tradizionale è rappresentata da un impianto costituito da un manto impermeabilizzante per tetti e terrazze dotato di celle fotovoltaiche.

Potresti impermeabilizzare il tuo tetto con gli incentivi statali e per di più con un impianto perfettamente integrato, dunque, più incentivato!

Vuoi saperne di più?  Contattaci.

Dott.ssa P. Catuogno

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5 luglio 2010

Fotovoltaico, agevolazioni ridotte del 18% nel 2011

Impianto Fotovoltaico

Impianto Fotovoltaico


Stefano Saglia
, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha anticipato che per l’anno 2011 le agevolazioni statali per gli impianti fotovoltaici saranno ridotte del 18%.

La diminuzione degli incentivi in Italia segue in questo modo l’andamento di Germania e Spagna che hanno già ridotto le agevolazioni per gli impianti fotovoltaici residenziali.

Il contributo per l’attivazione di pannelli fotovoltaici sarà ridotto nel prossimo anno del 6% ogni quattro mesi, fino ad arrivare allo scadere dell’anno ad una diminuzione del 18%.

Il conto energia sarà stabile per gli anni 2012 e 2013 ma subirà nuovamente un cambiamento nel 2014, praticamente ogni tre anni subirà delle modifiche.

Queste le anticipazioni del sottosegretario allo Sviluppo Economico, dichiarate il 24 giugno alla presentazione del nuovo sito web del Gestore di servizi elettrici nel nostro Paese, il portale web Corrente, il mondo italiano dell’energia.

Stefano Saglia ha annunciato di voler stracciare l’articolo 45 della manovra finanziaria, il DL 78/2010,  recante misure urgenti sulla competitività economica e finanziaria che stabilisce come il Gestore dei servizi energetici (Gse) non sarà più obbligato ad acquistare i certificati verdi invenduti in eccesso negli obblighi d’acquisto. Agendo in questo modo il Gse garantiva un prezzo minimo che ricadeva non sui costi pubblici, ma sui consumatori in modo quasi impercettibile sulla bolletta.

“Ma in questo modo la manovra azzoppa il mercato” ribadisce Scaglia, e come già è stato evidenziato dalla Green Economy. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, in accordo con il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi, vuole dunque stralciare l’articolo 45 della manovra o quanto meno reinserire il provvedimento stabilito dalla direttiva dell’Unione europea. Il Gse nel frattempo ha acquisito la maggioranza dell’Erse S.p.A., il gruppo ENEA di Ricerca sul Sistema Elettrico, per portare avanti le sue ricerche nel campo delle energie.

Gli enti gestori di energie da fonti rinnovabili con l’apertura del portale Corrente stanno lanciando un segnale forte verso l’uso di energia pulita, perchè come spiega Emilio Cremona, presidente del Gse “Con investimenti adeguati e con uno sfruttamento medio delle opportunità nel comparto delle fonti rinnovabili l’Italia potrebbe essere un paese leader dal punto di vista tecnologico, esportando alcuni dei sistemi di produzione del settore delle rinnovabili. Corrente vuole aiutare il comparto perché il paese possa assumere un ruolo di primo piano in un settore importante in notevole espansione, con ritorni di assoluto rilievo per fatturato e occupazione”.

Fonte: http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1323

Per ulteriori informazioni  puoi visitare la pagina del sito: http://www.studioamich.it/fotovoltaico.htm

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7 giugno 2010

Conto Energia 2011

È stata diffusa una nuova bozza di decreto che accoglie in parte le richieste dei produttori di sistemi fotovoltaici, pur riducendo drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall’impianto) rispetto alle attuali.

Ricordiamo, infatti, che dopo il primo annuncio, a febbraio 2010, di riduzione del 20-25% delle tariffe incentivanti, non si sono fatte attendere le proteste dei produttori, preoccupati per gli eccessivi tagli agli incentivi e per i ritardi nell’emanazione del nuovo decreto.

Successivamente, a maggio, il sottosegretario del MSE con delega all’energia, Stefano Saglia, ha annunciato l’imminente varo del nuovo Conto Energia, confermando la riduzione delle tariffe incentivanti. Ma dopo un mese, l’inerzia delle istituzioni ha spinto il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) a chiedere direttamente al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio di procedere con urgenza all’emanazione del nuovo Conto energia.

Rispetto alle ipotesi di febbraio, la nuova bozza di decreto rivede leggermente al rialzo le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1° gennaio al 31 agosto 2011 (che sarebbero comunque molto più basse rispetto a quelle oggi vigenti): le nuove tariffe aumenterebbero tra 1 e 15 millesimi di euro per  kilowattora prodotto, rispetto a quelle previste a febbraio, con un picco di 24 millesimi per gli impianti a terra tra 200 e 1000 kW di potenza, che entreranno in esercizio tra il 30 aprile e il 31 agosto 2011 (da 0,285 €/kWh di febbraio si passerebbe a 0,309).

Le tariffe per gli impianti che inizieranno a produrre energia tra il 31 agosto e il 31 dicembre 2011 resterebbero quelle indicate nella bozza di febbraio, con lievissimi aumenti per gli impianti più grandi (da 0,295 a 0,302 €/kWh).

Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.

Restano confermate nella nuova bozza di decreto:

- la semplificazione delle tipologie installative, con la previsione di due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione);

- la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW;

- il premio aggiuntivoper gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto;

- una tariffa incentivante incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati:

- l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013;

- le tariffe incentivanti per gli impianti a concentrazione, divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.

La nuova bozza ministeriale non modifica l’obiettivo nazionale della potenza da installare, che resta fissato a 8.000 MW entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione.

Sono confermate anche le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.
(tratto da edilportale.com).

Per ulteriori informazioni  puoi visitare la pagina del sito: http://www.studioamich.it/fotovoltaico.htm

Oppure se desideri che ti spieghi come ottenere gli incentivi puoi contattarmi

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