
Certificazione energetica
La certificazione energetica degli edifici suscita oggi un sempre maggiore interesse da parte delle istituzioni e dei cittadini perché rappresenta un punto fondamentale per il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente, soprattutto in considerazione del fatto che più del 40% dell’energia consumata in un anno proviene dagli edifici.
L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima ha aumentato la preoccupazione verso le tematiche ambientali, già all’attenzione internazionale dopo il protocollo di Kyoto del 1997.
La direttiva europea 2002/91/CE impone, tra l’altro, agli Stati membri di elaborare le norme minime e di garantire che la certificazione e il controllo degli edifici sia effettuata da personale qualificato e indipendente.
A questa direttiva segue il Dlgs 192/2005 , che stabilisce i principi generali per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili e successivamente il DM26/6/2009 che fornisce le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”.
Sulle basi di queste norme, viene redatta da un professionista qualificato, come un ingegnere o un tecnico abilitato, una certificazione che, analizzando vari parametri, sia climatici sia relativi all’edificio, attesta “quanto consuma” quell’edificio e quindi a quale classe energetica (A,B,C,D,E,F o G) appartiene. Le norme fanno riferimento agli edifici sia pubblici che privati.
La certificazione viene effettuata per lo più con l’ausilio di alcuni software specifici che si attengono strettamente alle linee guida nazionali, che a loro volta fanno riferimento alle norme tecniche UNI TS 11300, che definiscono:
- il procedimento di calcolo (allegati A,D,C,D,E)
- i dati ingresso relativi all’edificio (volume, caratteristiche dell’edificio )
- la tipologia dell’edificio e l’anno di costruzione
- i dati climatici della zona
- la destinazione degli edifici
- il calcolo del rendimento degli impianti
In base a questi dati viene calcolato:
- Il fabbisogno di Energia Netta (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e altri carichi elettrici);
- Il fabbisogno di Energia Fornita (impianto di riscaldamento, impianto di produzione di acqua calda sanitaria e produzione di energia elettrica);
- Il fabbisogno di Energia Primaria (combustibili, vettori o fonti utilizzati per la produzione di energia termica ed energia elettrica);
Da queste elaborazioni si ricava: la classe energetica, le prestazioni energetiche globali e parziali e l’Attestato di Certificazione e Qualificazione energetica.
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Infine, vengono indicate, in caso di classe troppo alta, le raccomandazioni per ottimizzare, tramite riqualificazione, le prestazioni energetiche, individuando quali sono i parametri su cui agire maggiormente.
In ogni caso è opportuno che l’intervento di riqualificazione sia preceduto da un’accurata diagnosi.
Molto importante è la figura del professionista nel rilievo e nell’interpretazione dei dati, fondamentali per un’accurata certificazione.
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