
Ciao, oggi voglio parlare della crisi economica…
argomento difficile, ma mi interessa spiegare i motivi per cui molti imprenditori appena si parla di crisi, rinunciano a mandare avanti i loro progetti, in particolare quello della qualità…
ebbene dovete prima sapere che è proprio nei momenti di crisi economica che si sono formate le maggiori fortune finanziarie del secolo scorso…
Mi piace fare un paragone con l’andamento delle borse: disinvestire in qualità in questo momento è come vendere a borsa già crollata…atteggiamento tipico dei risparmiatori senza alcuna cultura finanziaria.
Non sanno che l’economia è ciclica, ad una crisi segue sempre una ripresa (è dimostrato storicamente), quindi comprano quando la borsa sale (sperando di guadagnare) e vendono quando la borsa scende (pensano di non perdere denaro in questo modo)…ecco perchè rimangono sempre poveri…
I veri investitori (quelli che si arricchiscono) fanno esattamente l’opposto.
Lo stesso dicasi degli imprenditori che non hanno alcuna cultura d’impresa, investono in qualità quando le cose vanno bene (sperando di mettere ordine nella propria organizzazione con consulenze scarse e a basso costo) e disinvestono (rinunciano a certificazioni, buona consulenza, ecc…) quando c’è la crisi!!! E’ proprio il comportamento che abbiamo visto del risparmiatore senza cultura finanziaria….che rimarrà povero a vita!!…
Voglio inoltre riportare due mie personali equazioni:
Impresa povera e con bassi/nulli margini di contribuzione = incapacità dell’imprenditore di gestire il cash flow aziendale e ricorso consulenti scarsi e di basso costo;
Impresa ricca e con margini di contribuzione elevati = conoscenza delle regole del cash flow e ricorso ad ottime consulenze che prevedano un ritorno economico degli investimenti (anche quello della qualità).
Io dico sempre che ogni impresa ha i consulenti che si merita!
Ing. Claudio Amich
